STORIA

L’avventura dei fratelli Cantalici nel settore vinicolo ha inizio verso la metà degli anni Novanta.

Dopo un lungo periodo di lavoro accanto al padre Loris come operatori del settore forestale, impegnati nella cura dei boschi che da queste parti si alternano ai dolci saliscendi vitati, nel 1995 Carlo e Daniele decidono di specializzarsi nella lavorazione agricola dei vigneti.

Nasce così una società di servizi che diviene ben presto un punto di riferimento per i viticoltori della zona, che sempre più numerosi vi si affidano per la realizzazione di vigneti ed oliveti, con competenze che spaziano dalla creazione dei sesti d’impianto alla messa a dimora delle piante.

La nascita dell’azienda

I crescenti consensi e gli attestati di stima ottenuti non fanno che alimentare un desiderio che da lungo tempo ormai aleggia nei pensieri di Carlo e Daniele: la creazione di una propria azienda vinicola, la possibilità insomma di mettere a frutto l’esperienza maturata sul campo, dando vita ad un prodotto in cui possa riflettersi tutta la passione e l’amore per questa terra.

Inizia così la storia de L’Antica Fornace di Ridolfo, giovane azienda, già parte del Consorzio di Tutela del Chianti Classico, che ha visto piantate le prime vigne di proprietà nel 1998.

Il presupposto di partenza rimane la costante ricerca delle tecniche produttive più idonee a garantire, dal vigneto alla cantina, la massima qualità possibile al prodotto finale.

Antica Fornace

La prima testimonianza circa l’esistenza della fornace che dà il nome all’azienda dei fratelli Cantalici è rivelata da una mappa della zona, realizzata fra il 1583 ed il 1585, che identifica la costruzione come “Fornace di Ridolfo Zati”, con riferimento al nome del proprietario di allora.

Membro di un’antica e benestante casata fiorentina, Ridolfo Zati acquisì la proprietà del podere su cui sorge la fornace nel 1556, come dote per il matrimonio con l’unica figlia di un altro ricco cittadino fiorentino, Giovanni di Stefano Covoni, titolare di diversi possedimenti dalle parti di Castagnoli.

Nonostante la menzione del nome Zati nello stradario cinquecentesco, qualche dubbio rimane su chi abbia effettivamente portato a termine la realizzazione della fornace.

Fra la fine degli anni ’60 e gli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, l’appezzamento di terra in località Castagnoli fu messo in vendita e acquistato da Loris Cantalici nel 1972.

Il resto è storia recente. La rinascita della fornace, secolare eredità e memoria “vivente” del tessuto sociale locale, sta andando di pari passo con l’avventura intrapresa da Carlo e Daniele.

La volontà è quella di creare un luogo capace di affermarsi col tempo quale punto di riferimento per tutti gli appassionati di vino, dove organizzare incontri ed eventi che rendano possibile, in un clima di assoluta familiarità, gustare e discutere di prodotti che hanno fatto la storia dell’enologia mondiale.

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