La vendemmia perfetta esiste?

Sicuramente il 60% del lavoro è effettuato dal tempo, dal meteo.

Non è necessario avere temperature molto alte (ricordiamo l’annata del 2017, caldissima in tutta Italia) poichè l’uva tende a sviluppare zuccheri nei propri acini ma a non crescere di dimensione. Il risultato sarà un’ottima qualità ma poca quantità.

Non è necessario avere giornate molto piovose. Giornate grigie e nuvolose che nascondono i raggi del sole al vitigno, purtroppo non faranno sviluppare zuccheri nelle uve. Il risultato sarà di una uva ricca di acidità.

La temperatura ideale sarebbe priva di sbalzi esagerati. In estate la temperatura vacilla tra i 35 gradi durante il giorno e la notte scende intorno ai 20/25 gradi. L’altezza del vigneto aiuterà anche a trovare i venti leggeri per evitare umidità nei grappoli, riuscendo così ad evitare muffe nelle uve.

Vendemmia precoce: Fine Agosto-Inizio Settembre, uve ricche in acidità, di solito vengono vendemmiate per prime le uve bianche per vini ricchi di freschezza ed acidità, seguiranno le uve rosse per i rosati o vini da tavola e intorno alla metà di Ottobre si dedicherà la vendemmia destinata al Chianti Classico.

Vendemmia Tardiva: Metà Ottobre/fine Ottobre, non si parla di una vera e propria “vendemmia tardiva”, si parla di qualità perfetta delle uve, dove la maturazione tecnologica (rapporto ottimale tra zuccheri e acidi nelle uve) deve essere ben bilanciato. Vendemmia di solito destinata al Chianti Classico Riserva o alla Gran Selezione.

Vendemmia Manuale o Meccanica? La Vendemmia manuale richiederà più tempo ed attenzione, la migliore per selezionare i migliori grappoli in base alla loro qualità (senza muffe, danneggiamenti dal tempo o animali) ma senz’altro supera la Vendemmia Meccanica dove il macchinario inserirà al suo interno l’intero filare per finire col raccogliere ciascuna singola uva, senza però dare importanza alla qualità al momento del prelievo.

Pericolo Cinghiali e Caprioli. Sicuramente troverete tutte le vigne del circondario recintate da reti e pali di protezione anche se molte aziende negli ultimi anni hanno installato delle apparecchiature che emettono ultrasuoni per disturbare gli animali che si avvicinano ai filari. Negli ultimi 10 anni questo è diventato un problema enorme per i produttori che cercano in tutti i modi di proteggere la produzione annuale.

Sperando che queste ultime settimane possano essere decisive e buone per avere un’annata da ricordare, pregando di avere giornate ben soleggiate, ci prepariamo per una buona vendemmia!